L’ATTIVITÀ IN BREVE
Un’escursione facile che dal centro di Saint-Marcel, vi porterà alla scoperta di un territorio dove storia e natura, tradizione e innovazione si rincorrono per creare un ambiente unico…la passeggiata si conclude con un aperitivo e una degustazione di prodotti presso la distilleria/prosciuttificio La Valdôtaine.
DESCRIZIONE
Un affascinante percorso che ti porterà a scoprire Saint-Marcel attraverso i secoli, dalla sua origine medievale fino all’era moderna. In 3 ore di camminata facile, ti immergerai in un viaggio storico che attraversa i momenti cruciali della valle, esplorando le tracce lasciate da secoli di cultura, tradizioni e innovazioni.
Il percorso:
Si parte dall’Area Pocher dove troviamo la Cappella di Saint – Roch (detta anche Tsapalla Potsé), vicino al cimitero; sebbene la cappella di Saint-Roch sia fatta risalire all’epidemia di peste del 1630 per ringraziare della fine dell’epidemia, la sua ricostruzione data del 1736.
Si sale poi verso la Chiesa parrocchiale che, secondo le fonti, è presente dall’inizio del XII secolo dedicata a San Marcello I° Papa. Le prime fonti documentarie che citano la parrocchia di Saint-Marcel la presentano sempre come dipendente dai canonici di Saint-Gilles di Verrés, è presente nella bolla di Alessandro III del 22 febbraio 1161.
Secondo la tradizione12, la chiesa parrocchiale di Saint-Marcel aveva la prima sede presso Prarayer; nel XII secolo fu distrutta da un’alluvione con la chiesa di Brissogne, situata a Neyran.
Successivamente ricostruita nella parte pianeggiante della valle di Saint-Marcel, in località Condemines, ma anche questo edificio fu travolto da una successiva alluvione nel secolo XIII.
Ricostruzione dell’edificio religioso nel XIV in località Crétaz, viene consacrata dal vescovo di Aosta nel 1546.
Nel 1717, il vescovo notò che la chiesa cadeva in rovina e la comunità di Saint-Marcel si impegnò a ricostruirla dalle fondamenta e a riparare il campanile. Nel 1728, consacrazione della nuova chiesa in presenza dell’intera popolazione e dei procuratori della parrocchia (per la “montagne”, per la “plaine” e per la frazione di Prarayer).
Si suppone, dalla presenza di tre altari, che la chiesa fosse a tre navate.
Nel 1884, durante la visita vescovile, la chiesa è dichiarata ormai insufficiente per la popolazione e quindi si intende ingrandirla.
Il Campanile pare risalire almeno al 1111, quale data maggiormente ricorrente. Un’altra fonte documentaria, datata 1277, fa riferimento alla torre campanaria di Saint-Marcel munita di guardie e forse la lettura di questo documento ha alimentato l’ipotesi della presenza di una torre precedente alla costruzione del campanile.
In realtà, la parte inferiore della struttura del campanile ha confermato l’unitarietà delle murature di fondazione perfettamente legate a quelle dell’elevato.
Accanto alla chiesa troviamo la sede degli Alpini con il monumento ai caduti, edificio che era stato la sede delle vecchie scuole del paese fino agli anni ’60.
Ci si avventura poi nei vicoli del villaggio di Riva (che deriva il nome da un ruscello nelle vicinanze), con begli esempi di architettura rurale del XVIII – XIX secolo.
Dai vicoli del villaggio si giunge poi al Ru de La Bioula (antico canale irriguo di origine medievale) che scorre per circa 1.700 metri dal torrente fino a Valméanaz e che viene citato in un documento del 1343 e poi ancora nella “Charta Augustana” del 1351 in cui Ebalo II di Challant dona a sua moglie Francesca di Quart denaro e beni in vari territori tra i quali Saint-Marcel.
Costeggiando il ru si può notare un po’ più a valle una depressione del terreno (conca glaciale) in cui ristagna l’acqua e che dà origine ad una piccola zona umida con pioppi e canne di palude e in cui una volta si coltivava la canapa.
Si prosegue poi verso il Groumoun e si segue il sentiero Promenade Chateau (una piccola variante al Cammino Balteo) dove incontriamo un sentiero magico con le sue pietruzze che si illuminano di notte e passiamo vicino a grandi pietre misteriose infisse nel terreno.
Scendendo dolcemente lungo un pendio del sentiero magico arriviamo nel cortile del Castello di Saint-Marcel. De Tillier attribuisce il castello agli Challant già dal 1242, riferendo il consegnamento dei visconti Goffredo, Aimone e Bosone di Challant al conte Amedeo IV di Savoia del feudo e castello di Fénis al quale era unito Saint-Marcel. Ebalo II (o Ibleto per distinguerlo dall’avo), afferma il de Tillier, fa costruire il castello di Ussel, in cui stabilisce la residenza della sua famiglia; Saint-Marcel risulta essere una dipendenza di Ussel.
L’edificio, ampliato nel corso di diversi secoli, si deve a Giacomo di Challant.
La posizione del castello rispetto al territorio, a valle dell’abitato e quindi sorto più per tutelare gli interessi di carattere agricolo-territoriale che non quelli militari. Inoltre la pianta quadrata del corpo principale induce a pensare a una casaforte, ponendosi dei dubbi invece sulla torre quadrata, nell’angolo in direzione di Aosta, in una posizione nascosta verso la valle, che fa ipotizzare che sia stata costruita precedentemente al corpo di fabbrica principale, edificato successivamente, sfruttando una più comoda disponibilità del terreno. L’analisi stilistica porta a una datazione di fine XV inizio XVI, ammettendo una preesistenza del XIV secolo.
I fase XIV secolo: blocco primitivo a est con le torrette angolari
II fase XV secolo: blocco del vano scale
III fase XV-XVI: blocco nord e torre quadrata innestati
con murature al vano scale
IV fase XVIII secolo: corpo rettangolare a ovest
I Protocolli, registrazioni notarili dei documenti inviati al sovrano, proprio per la loro caratteristica, hanno presentato diverse tipologie di documenti riferibili a Saint-Marcel: ricognizioni, omaggi e investiture, concentrati cronologicamente dal 1351al 1523, corrispondenti ai secoli in cui la famiglia Challant esprime il suo massimo potere e vede i propri membri ricoprire alte cariche all’interno del Ducato d’Aosta e negli altri domini sabaudi.
Nei pressi del Castello si trova il villaggio di Surpian (Super Planus dei Romani), perché sia l’etimologia che l’impianto di strade e case oltre al ritrovamento di una strada romana e cocci di vasi la fanno risalire a quell’epoca. Di rilievo una cappella dedicata alla Vierge des Sept Douleurs, un bell’esempio di rascard, case del XVII sec. e la residenza del Vescovo Ferrandin (metà XIV sec.).
La tappa successiva è il villaggio di Valmeanaz, ultimo abitato prima di entrare nel territorio di Fénis; da notare alcuni rascard ed edifici notevoli del XVII sec. e un mulino (in rovina) che sfruttava le acque della Seissognarda. Circondato da prati e terrazzamenti e castagni monumentali, è una zona ricca di acque e sorgenti.
Ci si inerpica lungo il sentiero che collega con il villaggio di Jayer che rappresenta il primo villaggio della Colline di Saint-Marcel; da notare alcuni interessanti grenier. Da qui lungo la strada della collina che percorriamo per un tratto, è possibile avere una bella panoramica sull’abitato di Nus.
Al primo tornante dopo il villaggio si incrocia il Ru de Jayer Inferiore che percorriamo lungo il suo sviluppo (prende origine dal torrente in loc. Batcheuy) e solca il versante per 1.5 km irrigando la parte ovest del territorio e i dintorni del villaggio.
Seguiamo il Ru fino all’intersezione con la mulattiera per Plout, vera e propria arteria di collegamento da e per i villaggi della collina, era la via principale per gli spostamenti a piedi o con le slitte, le processioni e i pellegrinaggi al Santuario di Plout…totalmente lastricata, si presenta ben conservata.
Da qui si scende leggermente fino ad incrociare un oratorio (in rovina) chiamato Tsapalén di Tsoblo posto all’intersezione di tre sentieri e che prende il nome dalla via di esbosco del legname posta poco più a monte.
Si giunge poi al villaggio di Moulin dove troviamo un esempio interessante di Maison de la polenta, edificio così chiamato perché gli operari venivano pagati con della polenta come salario. Poco più a valle ci si inoltra nelle viuzze del villaggio di Troil che annovera alcune case interessanti risalenti al 1.700.
Si giunge poi al villaggio di Faverge dove il percorso si fa più moderno e che rappresenta la zona industriale ante litteram di Saint-Marcel: qui, infatti, grazie ad un cosiddetto Ru des artifices, troviamo una forgia e una casa con orologio (Mitcho di Favret), una vecchia segheria in disuso, un mulino (anzi due), la segheria ad acqua di Sergio Ferrol che è l’unica ancora funzionante in Valle d’Aosta.
La gita si conclude in modo speciale, con un momento di visita e degustazione: un aperitivo e la degustazione di prodotti tipici locali all’interno della distilleria La Valdotaine e del prosciuttificio in cui si produce il crudo Saint Marcel. Qui, tra i profumi dell’alambicco e gli aromi delle erbe alpine potrai gustare prodotti tipici locali e riflettere sull’evoluzione di un territorio che ha saputo mantenere intatta la sua autenticità, pur abbracciando i cambiamenti dell’era moderna.
Un’escursione ideale per chi vuole scoprire Saint – Marcel in un percorso che unisce natura, cultura e tradizioni, con un tocco finale di sapori locali e buon gusto. Un viaggio nel tempo che ti permetterà di comprendere come passato e presente si intrecciano in una valle ricca di storia e innovazione.
DETTAGLI
Il percorso parte dal centro di Saint – Marcel attraversando inizialmente le strade asfaltate che conducono nel cuore del paese, per poi spostarsi lungo rus e sentieri e brevi tratti di strade asfaltate che ti guideranno verso chiese, castelli, edifici rurali e natura a portata di mano scoprendo l’envers della Media Valle d’Aosta.
Dati della Tappa
Ritrovo ore 14:30 Area Pocher
Durata: 3 ore
Difficoltà: Facile
Lunghezza: 4.5 km
Dislivello: D+ 230 metri
Tipologia: Escursione culturale e storica
A chi è rivolto
L’attività è adatta a tutti, anche bambini a partire dai 5 anni purché abituati a camminare.
I minorenni devono essere accompagnati da un adulto.
Altre informazioni
L’escursione si svolge da aprile a ottobre nelle date indicate in calendario ed è confermata con un numero minimo di 10 persone.
L’attività è disponibile su richiesta per gruppi formati da 10 persone anche in date diverse da quelle indicate in calendario, inviando una richiesta a info@scuoladimontagnasarvadza.com.
EQUIPAGGIAMENTO E ABBIGLIAMENTO CONSIGLIAT0
L’abbigliamento deve essere comodo e a strati sovrapponibili (a cipolla) a seconda della temperatura e delle condizioni meteo.
VESTIARIO
Occhiali da sole • Maglietta • giacca a vento impermeabile • biancheria intimo termico (ricambio) • Cappello per il sole • Maglione o felpa da montagna.
MATERIALE TECNICO PERSONALE
Zaino • Scarponcini da trekking o scarponi • bastoni da trekking regolabili
Nota: Per il materiale tecnico personale, possibilità di noleggio attrezzatura con negozi convenzionati.
Materiale Vario
Bottiglia d’acqua 1,5 lt • Crema solare.
INCLUSO NELL’OFFERTA
• Accompagnamento ed insegnamento da parte della Guida Alpina abilitata UIAGM, Guida Escursionistica, AMM.
• Assicurazione RC
• Aperitivo.
ESCLUSO DALL’OFFERTA
• extra personali (bevande, ecc…)
• Trasferimenti in auto fino al punto di ritrovo ed al punto di partenza degli itinerari.
• Tutto quanto non indicato nella voce incluso nell’offerta
COSTO
Partecipanti da 1 a 20 max
Adulti 30 euro a persona
Bambini da 5 a 14 anni 25 euro a bambino
PRENOTAZIONI
Invia una mail a info@scuoladimontagnasarvadza.com o
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🔥 ISCRIVITI ORA
- nominativo del referente;
- il nome dell’escursione (Saint – Marcel: La Valle d’AOsta che non ti aspetti..);
- l’orario dell’escursione;
- il numero di partecipanti.
CALENDARIO
📍 Valpelline (mercoledi)
8 – 22 luglio
📍 Valpelline (mercoledi)
5 – 19 agosto
📞 CONTATTI
📱 +39 351 842 5078
📧 info@scuoladimontagnasarvadza.com














