Energie rinnovabili, tecnologie avanzate.
Pietre antiche diventano spazi contemporanei.

Gruppo della Valpelline per uno sviluppo sostenibile e Esprisarvadzo – Scuola di montagna.

Workshop residenziale di progettazione
VALPELLINE - VALLE D'AOSTA
28 GIUGNO – 03 LUGLIO 2021

Crediti formativi riconosciuti

Progettare uno sviluppo della Valpelline, che sia un modello di economia, che si fonda sulla conoscenza del passato capace di prefigurare un presente sostenibile.

Il Workshop configura una cultura della progettazione, che recuperi strutture che hanno dato senso ai luoghi della montagna assegnando loro funzioni sostenibili.

Pietre antiche diventano spazi contemporanei

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Dove si svolge il workshop

Un’esperienza unica nel suo genere, il workshop si svolge presso il paese montano Valpelline (964mt) che occupa la parte medio-alta dell’omonima valle, situata a 20 minuti di auto a nord di Aosta. Il programma prevede un sopralluogo che ci farà visitare e riscoprire l’alpeggio Billiouc in mezzo alla natura.

Il paese

Il comune di Valpelline si trova ad un’altezza di 964 mt, alla confluenza del torrente Buthier di Valpelline con il Buthier di Ollomont. Il paese è situato in una conca di prati e frutteti, protetto da una corona di montagne che fa da scudo ai venti. Il nucleo più antico dell’abitato presenta alcune case dalle caratteristiche balconate in legno e la bella chiesa parrocchiale di St-Pantaleon con annesso museo di arte sacra.

La valle

A nord-est di Aosta, Valpelline e la sua valle, parallela al confine svizzero e lungo il percorso del torrente Buthier, sono luoghi di paesaggi aspri, vette alpine e ghiacciai, dove si può vivere la montagna nella sua purezza.

Un luogo per chi la montagna la ama e vuole viverla fino in fondo, meta di un turismo di appassionati e di sportivi. Impervia ed incontaminata, tranquilla e silenziosa, pressoché impermeabile al turismo di massa, poco abitata nei suoi villaggi dall’identità antica e dalle tradizioni ferree. Valpelline significa montagna nella sua dimensione più pura e soprattutto alta montagna, grazie ai ghiacciai di Valsorey e d’Oren, lo Tsa de Tsan e il Grandes Murailles, che assicurano agli alpinisti alcuni dei più bei tracciati della Valle d’Aosta.

Come arrivare

Entrando in Valle d’Aosta a Pont-Saint-Martin e percorrendo l’autostrada A5 fino alle porte di Aosta, all’uscita di Aosta Est seguire le indicazioni per il Gran San Bernardo, quindi prendere la E27 e, in località Variney, la SR28 fino a Valpelline paese.

PROGRAMMA

Lunedi

  • 9,00-12,00
    Saluti di benvenuto.
    Inquadramento della Valpelline e del progetto Sviluppo-Sostenibile: Un Modello Contemporaneo di Economia di Montagna. Cristian Bredy Guida alpina.
    Definizione della cornice del progetto da svolgere: «Per un’architettura utile». Specificazione e discussione dei temi di riferimento al progetto. Docente prof. Francesco Gostoli architetto.
  • 12,00-12,30 pranzo.
  • 12,30-18,00
    Metodi e procedure operative necessarie per applicare i mezzi aerei non convenzionali, denominati droni, al rilevamento del territorio mediante un approccio basato sulla fotogrammetria digitale.
    Conoscenza del luogo e della struttura storica su cui lavorare sulla base dei rilievi e dei materiali cartacei forniti.

 

Martedi

  • 9,00-12,00 – Visita sul posto: conoscenza del luogo e della struttura storica su cui lavorare attraverso appunti, schizzi, foto, registrazioni, video, ecc.
  • 12,00-13,00 pranzo al sacco.
  • 13,00-17,00 Pratica su strumenti, metodi e procedure operative necessarie per applicare i droni al rilevamento del territorio mediante un approccio basato sulla fotogrammetria digitale.
  • 18,00-19,30 Spunti e confronto su aspetti geomorfologici e ambientali del sito interessato dal progetto – Laurent Perron Dott. Forestale junior.
  • 20,00-21,00 Cena.
  • 21,00-22,00 Possibilità̀ energetiche presenti nel luogo: energia rinnovabile da sole, acqua, vento, suolo e biomassa. Discussione sulle scelte energetiche da operare.

 

Mercoledi

  • 9,00-12,00 Lavoro di progetto.
    “Minimo Strutturale”. Discussione e stesura del progetto.
  • 12,00-13,00 pranzo.
  • 13,00-17,30 Lavoro di progetto.
    Caratteristiche dei materiali e loro uso. Discussione e stesura del progetto.
  • 17,30-18,30 Spunti e discussione su esempi virtuosi di recuperi fatti in giro sulle Alpi, dal titolo: “Esperienze di architettura alpina”. Roberto Dini.
  • 18,30-19,30 Incidenza dei materiali e del sistema energetico scelto sulla forma degli spazi che si tenta di progettare.
  • 20,00-21,00 Cena.
  • 21,00-22,00 Approfondimento dei temi di progetto trattati e stesura del progetto.

 

Giovedi

  • 9:00-12:00 Lavoro di progetto.
    La misura di uno spazio costruito in rapporto alle misure dell’ uomo.
  • 12:00-13:00 pranzo.
  • 13:00-18:00 Lavoro di progetto.
    Spazio ergonomico, versatile, trasformabile: più funzioni, uno spazio.
    Stesura del progetto e verifica del lavoro svolto. Discussione.
  • 18:00-19:30 L’economia-StartUp come forma versatile di gestione contemporanea. Prof. Mario Berruti economista.
  • 20:00-21:00 Cena.
  • 21:00-22:00 La gestione dello spazio progettato attraverso la forma economica della startup. Quanto il tipo di gestione incide sulla forma degli spazi?
    Discussione/stesura progetto.

Venerdi

  • 9:00-12:00 Lavoro di progetto.
    Verifica del lavoro svolto.
  • 12:00-13:00 Pranzo.
  • 13:00-22,00 Lavoro di progetto.
    Stesura definitiva della proposta progettuale.

 

Sabato

  • 9:00-12:00 Allestimento mostra elaborati del progetto.
  • 12:00-13:00 Pranzo.
  • 13:00-16:00 Allestimento mostra elaborati del progetto.
  • 17:00 Inaugurazione mostra.
  • 18:00 Dibattito e conclusioni.
  • Rilascio Attestati di partecipazione.

 

Il programma potrebbe subire piccole variazioni, rispetto a quanto pubblicato, per motivi di ordine tecnico non prevedibili al momento della pubblicazione, senza comunque sostanziali mutamenti al programma stesso.

A ciascun partecipante verranno forniti

  • Rilievi cartacei che descrivono il luogo e le strutture del progetto
  • Una copia cartacea o file del testo “Un’architettura utile” base di discussione del progetto.
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DOCENTI E TEMI TRATTATI

IDEATORI E DOCENTI RESPONSABILI

Francesco Gostoli – Docente di Composizione e Progettazione Urbana.
Progettazione di ambienti ergonomici, semplici, trasformabili che usano energie rinnovabili e tecnologia avanzata per il recupero di strutture storiche abbandonate nella Valpelline.

 

Cristian Bredy – Guida Alpina

  • Economia Turistica nella Valpelline, il progetto di “Sviluppo sostenibile della Valpelline”.
  • Un Modello di Economia di Montagna.
  • La conoscenza di se stessi in movimento nell’ambiente montagna.

 

ORGANIZZATORI E COLLABORATORI

Laurent Perron – Dott. Forestale Junior

  • Situazione forestale italiana e valdostana.
  • Riflessioni sulla sua sostenibilità.
  • Cambiamenti d’uso del suolo sulle Alpi.
  • Le specie vegetali presenti nell’ambiente montano.

Paolo Maschio – Geomatico Politecnico (To)
Andrea Lingua – Ingegnere Politecnico (To)
Nives Grasso – Ingegnere Politecnico (To)

  • Conoscenza geometrica e tematica dell’ambiente montano mediante tecniche e strumenti geomatici.
  • Droni per il rilievo aereo del territorio e delle architettura in contesti complessi.
  • Handheld laser scanner per il rilievo terrestre ad alta redditività.
  • GIS per la rappresentazione multiscala e tridimensionale di aree montane.

Mario Berruti – Docente di economia

  • Aspetti economici del progetto.

Roberto Dini – Architetto Politecnico (To)

  • Esempi internazionali virtuosi di recuperi fatti sulle Alpi, dal titolo: “Esperienze di architettura alpina”.

Informazioni costi

WORKSHOP – 6 giorni

€ 600 +iva

Il prezzo non comprende vitto e alloggio.

QUALCOSA IN PIU’ SUI NOSTRI DOCENTI

  • Ha progettato “Casa Comune”, residenze per anziani e giovani con sale di lettura e cinema (Chioggia);
  • “Nuova Urbanistica”, edificio residenziale (Padova);
  • La Nuova Biblioteca Bertoliana (Vicenza);
  • il Nuovo Ingresso del Padiglione Italiano alla Biennale di Venezia;
  • il Museo del Suono, spazio variabile a più funzioni;
  • “Casaminima” struttura modulare trasformabile in legno.
  • Ha insegnato Progettazione Urbana all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia – Composizione e Progettazione Urbana;
  • Disegno Industriale all’Università di Camerino – Caratteristiche Meccaniche dei Materiali al Centro Europeo Artigiani
  • Tecniche del restauro architettonico all’Universita Cà Foscari di Venezia
  • Design alla Facoltà d’Ingegneria Università di Udine.
  • Ha lavorato nell’ILAUD diretto da Giancarlo De Carlo.
  • E’ stato componente della Commissione Cultura del Dipartimento delle Politiche Comunitarie.
  • Ha tenuto lezioni sul “minimo strutturale” presso la Facoltà di Ingegneria Università di Trento.
  • Ha esposto alla Biennale di Venezia e al Museo MAXXI di Roma.
  • Ha pubblicato in “Spazio e Società”, “L’Architettura, cronache e storia”, “Casabella”, “domus, “Costruire”.
  • Si è laureato a Roma nella cattedra di “Ponti e Grandi Strutture” tenuta da Sergio Musmeci;
  • Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma e il Corso di Prevenzione dei dissesti e consolidamento delle strutture alla Facoltà di Ingegneria di Roma.
  • Guida Alpina del gruppo di professionisti di Esprisarvadzo nella Valpelline.
  • Co-creatore del progetto “Sviluppo sostenibile della Valpelline – Un Modello di Economia di Montagna.
  • Fondatore del gruppo di Esprisarvadzo, della Associazione di Volontariato “Montagna Sarvadza”, della a.p.d. Lo Contrebandjé e della Scuola di Montagna Sarvadza, tutti quanti elementi essenziali per la realizzazione del progetto.

Nasce a Torino il 7/6/1976, da sempre Ollomontese, almeno per le vacanze estive ed invernali.Laureato a Torino all’università di Economia e Commercio, lavora in multinazionali nel settore tecnologico ed ingegneristico in Italia e all’Estero per undici anni. Dopo di che frequenta un MBA a Boston e da li in poi si occupa di start-up ed insegnamento in business school in Italia, tra Torino e Milano.

Architetto e Dottore di ricerca, è ricercatore e docente presso del Dipartimento di Architettura e Design – DAD del Politecnico di Torino.
Il suo lavoro è incentrato sui temi dell’architettura e del paesaggio alpino contemporaneo nell’ambito del centro di ricerca Istituto di Architettura Montana – IAM del Politecnico di Torino.
È redattore della rivista «ArchAlp» ed è autore di articoli e saggi su libri e riviste italiane e internazionali. Tra i suoi libri, «Architetture del secondo Novecento in Valle d’Aosta» (2018), «Rifugi e bivacchi. Gli imperdibili delle Alpi» (2018), «Alpi Architettura. Patrimonio, progetto, sviluppo locale» (2016), «Architettura alpina contemporanea» (2012).
Ha partecipato a diversi progetti e convenzioni di ricerca con enti pubblici e privati nell’ambito della progettazione e riqualificazione dell’architettura e del territorio montano.

Laureata in Ingegneria Edile presso il Politecnico di Torino, ha conseguito il Dottorato di Ricerca (aprile 2018) in Urban and Regional Development presso il Dipartimento interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DIST), Politecnico di Torino, con una tesi dal titolo “Visibility analyses using 3D urban models generated by low-cost multi-sensor approaches”.

Dal 2014 è impegnata in numerose iniziative di ricerca nel campo dell’analisi di tecnologie a basso costo, come action-cam, webcam, scanner laser, strumenti a luce strutturata e fotocamere sferiche per l’acquisizione di dati sul campo utili per la mappatura 3D di aree urbane, ambienti interni e per applicazioni forestali, come alternativa alle tecniche ad alto costo, già consolidate.

In particolare, ha lavorato all’implementazione di strumenti di mappatura mobile attraverso l’integrazione di diversi tipi di sensori, come sensori attivi e passivi, ricevitori GPS e GNSS e piattaforme inerziali, montati su diversi tipi di veicoli e la prototipazione di un sistema di mappatura mobile per le verifiche di visibilità sulle infrastrutture di trasporto esistenti nell’area delle Smart Cities.

Ha partecipato a progetti internazionali legati, nello specifico, all’utilizzo di tecniche geomatiche per l’armonizzazione del rischio naturale della caduta massi, alla mappatura delle foreste protettive nello spazio alpino (Interreg Alpine Space – Rockthealps) e all’analisi delle tecniche di gestione degli incendi forestali (H2020 – AF3, Advanced Forest Fire Fighting).

Si è occupata di questioni relative alla navigazione in tempo reale utilizzando smartphone in ambienti interni ed esterni, sulla base di tecniche di localizzazione per mezzo di immagini. La sua ricerca è focalizzata anche sull’applicazione di algoritmi di visual odometry per veicoli autonomi.

Ha inoltre partecipato allo sviluppo di metodologie di indagine basate su sistemi UAV per il monitoraggio del territorio, la valutazione del rischio naturale e la loro validazione. Altre aree di ricerca hanno riguardato l’utilizzo di GIS (Geographical Information System) e metodologie geomatiche innovative nelle applicazioni di monitoraggio ambientale e nella rappresentazione di fenomeni territoriali e infrastrutture.

Dal 2014 ha collaborato attivamente al coordinamento e all’organizzazione di due team di studenti (finanziati dal marzo 2014): Policycle, focalizzato sulla mobilità in bicicletta e sull’uso di tecniche di rilevamento metrico 3D, utile per la generazione di grafici ciclabili gestibili nei sistemi Webgis (o App mobile) per la definizione dei percorsi e il loro monitoraggio in ambiente collaborativo (Crowdsourcing); Direct, le cui attività principali sono legate all’utilizzo di tecniche geomatiche per l’analisi delle vulnerabilità ambientali, la risposta immediata alle emergenze, la tutela del territorio, il patrimonio edilizio e ambientale, beni architettonici e archeologici.

Dal 1999 sono ricercatore universitario presso il Politecnico di Torino, dove ricopro dal mese di ottobre del 2017 la posizione di Professore Ordinario. Da oltre 10 anni sono il responsabile del laboratorio di Fotogrammetria Geomatica e GIS del Dipartimento di Ingeneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture (DIATI), dal 2017 sono membro fondatore del Laboratorio Interdipartimentale in Robotica di Servizio (Polito Interdipartimental Centre for Service Robotics, PIC4SeR) sempre del Politecnico di Torino.

Sono stato vice-coordinatore del corso di laurea in ingeneria Edile nel periodo 2014-2018 e ho svolto e svolgo numerosi corsi didattici livello universitario tra cui:

  • Cartografia numerica e GIS per la laurea Magistrale in Ingegneria Edile (dal 2014);
  • Geomatica per la laurea Magistrale in Ingegneria Civile (negli anni 2015 e 2017);
  • Geomatics for Urban and Regional Analisys per la laurea Magistrale in Urban Planning (dal 2017);
  • Droni per il rilievo del territorio e dell’architettura, per tutti i corsi di laurea di I livello offerti dal Politecnico di Torino (dal 2017);
  • Numerosi insegnamenti nell’ambito dei corsi di laurea in Ingegneria edile, Ingegneria Civile e Ingegneria Ambiente e Territorio dal 1999 al 2014 (Topografia, Topografia e Cartografia, Fotogrammetria, Fotogrammetria Applicata, …);
  • Geomatics and GIS for environmental application and regional planning, (dal 2015 ad oggi) insegnamento di III livello per il Dottorato in Urban and Regional Development presso il Politecnico di Torino, Geomatics and GIS (nel periodo 2008 al 2015). Insegnamento di III livello per il dottorato in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio presso il Politecnico di Torino.

Dal novembre 1997 lavora presso il Politecnico di Torino come tecnico. Geomatico e responsabile del Laboratorio di GEOMATICA e FOTOGRAMMETRIA per gli aspetti tecnici e gestionali.
Coinvolto in diversi progetti nazionali e internazionali, basati sull’utilizzo della fotogrammetria. Scanner laser, UAV (Unmanned Aerial Vehicles) per la raccolta e la mappatura di dati, sensori multispettrali e iperspettrali, in particolare per le applicazioni di ingegneria ambientale e ingegneria dei beni culturali. Coinvolto inoltre in due gruppi di studenti, chiamati DIRECT e POLICYCLE, basati sull’utilizzo della ricerca e soluzione geomatica per la raccolta di dati geospaziali e early mapping.
Facente parte di un gruppo di ricerca chiamato DREAM. Finanziato dal Politecnico di Torino e Politecnico di Milano dedicato all’utilizzo dell’UAV e il rilievo laser scanner per il monitoraggio dei ghiacciai. Possiede le proprie competenze nel settore della Fotogrammetria e del rilievo Laser Scanner, coinvolto in progetti e misure in diverse parti del mondo come Paesi Bassi, Regno Unito, Corea del Sud, Svizzera, Egitto ecc.
Recentemente ha iniziato a lavorare sull’uso di ROW subacquei nelle indagini di invasi e dighe e sull’allestimento di un ROVER terrestre.
Autore di oltre 30 contributi scientifici su riviste nazionali e internazionali.
Socio della SIFET (Società Italiana di Fotogrammetria e Topografia) da oltre 20 anni.

  • Studente al primo anno magistrale di Scienze e e Tecnologie dei Sistemi e Territori Forestali.
  • Tesi triennale “Cambiamenti dell’uso del suolo dal 1954 sull’arco Alpino: i boschi di neoformazione”.
    Collaborazione ai lavori:
  • “Land use history legacies on forest landscape dynamics in the Alps and the Apennines” (IALE 2019, M. Garbarino, F. Malandra, DMorresi, E. Sibona, R.Motta, C.Urbinati, A.Vitali, P.J.Weisberg).
  • “Scenari di trasporto eolico, uno strumento per gestire il rischio valanghe basato sulla direzione del vento e sull’esposizione dei versanti” (E.Bovet, L. Pitet, I.Torlai).

Conferenze tenute

“Principi di Metereologia e Nivologia” nell’ambito del progetto Climapp press oil Liceo di Scienze Applicate (Regina Maria Adelaide 21/02/2020)

  • Laureata con lode in Ingegneria civile e dottore di ricerca in Ingegneria dell’acqua, dal 2018 è Professore Associato di Idrologia presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture (DIATI) del Politecnico di Torino.
  • Si occupa di risorse idriche e ha competenze di idraulica, idrologia, eco-idrologia, modellazione statistica e ambientale.
  • I principali temi di ricerca riguardano il rapporto acqua-suolo-vegetazione, l’impronta idrica, l’irrigazione e la produzione idroelettrica. Ha scritto più di 30 articoli scientifici su riviste internazionali e ha ricevuto il riconoscimento del Gruppo Italiano Idraulica “Junior Marchi Lecturer” nel 2015.
  • Nell’ambito del progetto di eccellenza CC@polito, si occupa di adattamento ai cambiamenti climatici ed è parte del Glacier Lab, con attività di monitoraggio e modellazione dei ghiacciai.

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