——————-29 settenbre 2026————–
Torre Piezometrica: quasi 100.000 euro investiti, un progetto da sviluppare e un futuro ancora incerto
Nel precedente Diario di Bordo abbiamo raccontato il percorso che stiamo facendo per costruire Valle d’Aosta Sarvadza.
Un percorso fatto di incontri, progetti, amministrazioni contattate, collaborazioni cercate e territori nei quali proviamo a trasformare le idee in qualcosa di concreto.
Ma raccontare questo progetto significa anche raccontare gli ostacoli che incontriamo.
Uno di questi riguarda la Torre Piezometrica di Aosta.
E vogliamo parlarne apertamente, mettendo a disposizione delle persone alcuni elementi per comprendere cosa è successo, cosa abbiamo realizzato e soprattutto perché questa situazione sta diventando sempre più difficile da sostenere per l’APD Lo Contrebandjé.
Quasi 100.000 euro investiti dall’associazione
Sotto la Torre Piezometrica abbiamo realizzato negli anni due strutture dedicate all’arrampicata: una sala didattica e una sala boulder.
Per arrivare fin qui l’APD Lo Contrebandjé ha investito complessivamente quasi 100.000 euro.
Non si tratta quindi soltanto di qualche corso organizzato all’interno di locali messi a disposizione.
Abbiamo creduto in quel luogo, abbiamo investito risorse dell’associazione e abbiamo costruito delle strutture pensando che potessero rappresentare la base di un progetto sportivo più importante.
Oggi, però, ci troviamo in una situazione estremamente delicata.
Il tentativo di conciliazione con il Cral Cogne
È in corso un percorso di conciliazione con il Cral Cogne per cercare di trovare una soluzione alla controversia che si è creata relativamente agli spazi sotto la Torre.
Vogliamo essere molto chiari su questo punto: non intendiamo ostacolare il percorso di conciliazione.
Se questa rappresenterà la strada necessaria per poter continuare il progetto, siamo disponibili a percorrerla.
Ma contemporaneamente abbiamo il dovere di raccontare la situazione nella quale si trova oggi la nostra associazione.
Abbiamo effettuato un investimento molto importante, continuiamo a sostenere il finanziamento acceso per realizzarlo e, nonostante questo, non disponiamo ancora delle certezze necessarie per programmare il futuro della struttura.
Siamo nuovamente a ottobre
Ed è probabilmente questo l’aspetto che rende meglio l’idea della situazione.
Siamo nuovamente arrivati a ottobre.
La stagione sportiva deve iniziare, le famiglie ci chiedono informazioni, dobbiamo organizzare i gruppi e soprattutto dobbiamo trovare gli spazi nei quali far allenare i ragazzi dei Contrebandjé che praticano arrampicata sportiva.
E noi siamo ancora fermi.
Da una parte abbiamo una struttura nella quale abbiamo investito quasi 100.000 euro.
Dall’altra dobbiamo cercare soluzioni alternative per permettere ai nostri ragazzi di allenarsi.
Nel frattempo il finanziamento contratto dall’associazione per quell’investimento continua naturalmente ad essere pagato.
È una situazione che, indipendentemente dalle responsabilità che dovranno essere eventualmente accertate nelle sedi opportune, sta producendo conseguenze concrete sull’attività dell’associazione e sulla programmazione sportiva dei nostri ragazzi.
Stiamo raccontando questa situazione alle istituzioni
Negli ultimi mesi abbiamo deciso di non limitarci ad aspettare.
Nel percorso di presentazione di Valle d’Aosta Sarvadza sto incontrando e contattando progressivamente anche i rappresentanti del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, cercando di spiegare personalmente il progetto e, insieme ad esso, alcune delle difficoltà che l’APD Lo Contrebandjé sta affrontando.
Tra queste ci sono la situazione della Torre Piezometrica, le problematiche che abbiamo vissuto con il Comune di Ollomont e la difficoltà di individuare spazi adeguati e stabili nei quali sviluppare l’attività di arrampicata sportiva dei nostri giovani.
Non chiediamo alle persone che incontriamo di schierarsi.
Chiediamo di conoscere i fatti, conoscere quello che abbiamo realizzato e conoscere quello che vorremmo ancora realizzare.
Perché prima di poter trovare una soluzione bisogna almeno riuscire a mettere tutti nelle condizioni di comprendere il problema.
La proposta di una tavola rotonda
Per questo abbiamo proposto in più occasioni una cosa molto semplice:
sediamoci tutti intorno allo stesso tavolo.
Vorremmo creare un momento di confronto che coinvolga APD Lo Contrebandjé, Cral Cogne, VDA Structure, Regione Autonoma Valle d’Aosta e gli altri soggetti istituzionali eventualmente interessati.
Non un tavolo per stabilire chi abbia ragione e chi abbia torto.
Un tavolo per capire se esiste una soluzione.
Perché continuare a lasciare una situazione di questo tipo sospesa significa rischiare di compromettere gli investimenti già effettuati e, soprattutto, impedire qualsiasi programmazione futura.
Ma la Torre per noi non finisce nelle due sale
Ed è qui che questa storia torna a collegarsi direttamente al progetto Valle d’Aosta Sarvadza.
Noi non vogliamo semplicemente trovare una soluzione per poter riaprire due sale di arrampicata.
Abbiamo elaborato una proposta molto più ampia per trasformare l’area della Torre Piezometrica in un polo sportivo multidisciplinare dedicato soprattutto a bambini e ragazzi.
Arrampicata boulder, lead e speed, parkour, calisthenics, slackline, highline, bike trial, OCR, mini bike park, preparazione multidisciplinare, spazi di aggregazione e servizi.
Un luogo dove un bambino possa iniziare a muoversi, sperimentare discipline differenti e progressivamente sviluppare capacità coordinative, forza, equilibrio, autonomia e competenze motorie.
Un luogo dove possano convivere attività di base, corsi, allenamento agonistico ed eventi.
E abbiamo iniziato a ragionare anche sul collegamento con la parte più ampia dell’area, immaginando un percorso OCR, un mini bike park e attività stagionali e turistiche capaci di creare una connessione con altri flussi sportivi della città.
Questo è ciò che vorremmo discutere insieme alle istituzioni.
Non soltanto come risolvere un problema del passato, ma soprattutto che cosa possiamo costruire in futuro.
Da un problema può nascere un progetto
È una filosofia che stiamo cercando di applicare anche nel percorso di Valle d’Aosta Sarvadza.
Quando incontriamo un problema possiamo limitarci a contestarlo oppure possiamo provare a capire se da quella difficoltà possa nascere qualcosa di nuovo.
Alla Torre Piezometrica vorremmo fare esattamente questo.
Prima, però, occorre creare condizioni sufficientemente stabili per poter investire, cercare partner, presentare progetti e andare alla ricerca dei finanziamenti necessari.
È difficile chiedere ad un’impresa, ad una fondazione o ad un finanziatore di credere in un progetto quando noi stessi non siamo nelle condizioni di sapere quale sarà il futuro degli spazi nei quali quel progetto dovrebbe nascere.
Per questo continuiamo a raccontare
Come abbiamo deciso di fare per altre vicende che hanno segnato il nostro percorso, vogliamo raccogliere anche intorno alla Torre Piezometrica informazioni, testimonianze e contributi.
Non chiediamo a nessuno di prendere posizione nella controversia.
Ci interessa parlare con chi ha frequentato le sale, con i genitori, con i ragazzi, con gli atleti, con gli istruttori e con chi conosce la storia di questo luogo.
Ma ci interessa anche entrare in contatto con professionisti, imprese, amministratori, tecnici, possibili partner o semplicemente persone che possano indicarci esperienze, strumenti, finanziamenti o strade che oggi non conosciamo.
A volte una telefonata, un contatto o un’informazione possono aprire una strada alla quale non avevamo pensato.
Chi vuole aiutarci può contattarci
APD Lo Contrebandjé – Espri Sarvadzo
E-mail: cristian.bredy@locontrebandje.com
Tel. 3518425078
Sito: EspriSarvadzo.com
Raccoglieremo le testimonianze e le informazioni ricevute e continueremo a raccontare pubblicamente l’evoluzione di questo percorso.
Perché il Diario di Bordo nasce anche per questo: lasciare una traccia di quello che stiamo facendo, delle difficoltà che incontriamo e dei tentativi che facciamo per superarle.
E la Torre Piezometrica, oggi, è uno dei passaggi più importanti di questo percorso



