Preparare il 2027: l’inverno per costruire la rete
di Cristian Bredy
Il progetto Valle d’Aosta Sarvadza continua a crescere.
In questo momento stiamo lavorando soprattutto per preparare il 2027: l’anno nel quale vogliamo iniziare a trasformare idee, relazioni e sperimentazioni in progetti territoriali concreti.
La stagione invernale che sta per cominciare sarà quindi principalmente un periodo di costruzione.
Servirà per:
- creare una rete tra comuni, amministrazioni e comunità;
- coinvolgere imprese, associazioni e professionisti;
- consolidare il rapporto con il Politecnico di Torino e con gli altri partner;
- lavorare con le istituzioni scolastiche;
- individuare bandi e finanziamenti;
- definire i gruppi di lavoro;
- progettare le attività da avviare durante la primavera e l’estate 2027;
- costruire prodotti turistici, formativi, sportivi e culturali collegati tra loro.
Non sarà una stagione di attesa.
Sarà il periodo nel quale dovremo mettere ordine nelle idee, stabilire priorità e creare le condizioni necessarie per partire.
Valpelline come primo laboratorio
Valpelline rimane il punto di partenza del progetto.
Stiamo lavorando affinché il paese possa diventare il primo esempio concreto del modello Valle d’Aosta Sarvadza: un luogo nel quale borgo, sport, formazione, ambiente, agricoltura e alta montagna entrino a far parte di una proposta unica.
Tra le attività sulle quali stiamo lavorando troviamo:
- la ferrata didattica;
- lo sviluppo dei Siti Naturali Didattici;
- i percorsi turistici ed escursionistici;
- la valorizzazione della Casa Forte “La Tour”;
- la proposta riguardante l’Alpe La Nouva;
- il collegamento tra paese, territorio rurale e alta montagna;
- il recupero dei terreni incolti;
- la progettazione di attività con scuole, giovani e famiglie.
L’obiettivo non è creare singole attrazioni scollegate.
Vogliamo costruire un sistema capace di produrre esperienze, formazione, lavoro e servizi durante tutto l’anno.
Dai progetti alla partecipazione
L’esperienza della Piazza dei Mestieri di Torino ci ha dato nuovi spunti, soprattutto sul rapporto tra formazione, attività professionali, cultura e coinvolgimento dei giovani.
Anche il confronto avviato con Davide Casaleggio ci ha portato a riflettere sull’importanza degli eventi come strumenti di partecipazione.
Per questo stiamo valutando la possibilità di organizzare nel 2027 un primo appuntamento dedicato a Valle d’Aosta Sarvadza: non soltanto una presentazione, ma un’occasione nella quale confrontare idee e sperimentare direttamente alcune delle attività proposte dal progetto.
Vorremmo mettere insieme:
- incontri e tavoli di lavoro;
- esperienze sportive e ambientali;
- attività per giovani e famiglie;
- dimostrazioni professionali;
- momenti culturali;
- confronto sul futuro dei paesi di montagna.
Il progetto deve essere conosciuto, discusso e migliorato attraverso il contributo delle persone.
Costruire una rete tra territori
Nel corso dell’inverno continueremo a incontrare amministrazioni e soggetti interessati.
L’obiettivo per il 2027 è partire con un primo gruppo di comuni, creando una massa critica sufficiente per presentare progetti, partecipare ai bandi e condividere servizi e competenze.
Non vogliamo proporre a ogni comune un’attività isolata.
Vogliamo costruire collegamenti tra territori diversi:
- borghi e siti culturali;
- itinerari escursionistici;
- strutture sportive;
- miniere e siti produttivi;
- alpeggi e terreni agricoli;
- rifugi e alta montagna;
- scuole e luoghi formativi;
- imprese e professionisti.
Ogni territorio manterrà la propria identità, ma potrà entrare in una rete più ampia.
Formazione, giovani e multidisciplinarità
Una parte importante del lavoro invernale riguarderà la costruzione dei percorsi formativi.
Stiamo sviluppando proposte legate a:
- arrampicata e multidisciplinarità;
- sicurezza e conoscenza della montagna;
- attività con le scuole;
- guida di miniera;
- accompagnamento nei borghi;
- trail running e OCR;
- conduzione degli animali;
- manutenzione e valorizzazione del territorio.
Nel 2027 vogliamo anche realizzare un primo evento multidisciplinare che possa diventare, negli anni successivi, un appuntamento dedicato alle abilità di montagna.
Il percorso dovrà crescere gradualmente, coinvolgendo scuole, associazioni sportive, Protezione civile, professionisti, enti e altri gruppi organizzati.
Gli approfondimenti del Diario di Bordo
Accanto allo sviluppo di Valle d’Aosta Sarvadza continuiamo ad affrontare alcune situazioni che coinvolgono direttamente l’APD Lo Contrebandjé.
Per mantenere il Diario di Bordo positivo e leggibile, da questo momento le singole controversie verranno raccontate principalmente nelle rispettive pagine tematiche.
Ollomont: partecipazione, Sciovia Berio e futuro del paese
L’incontro pubblico del 27 ottobre ha mostrato quanto sia difficile coinvolgere direttamente gli abitanti, ma anche quanto le vicende dell’associazione stiano iniziando a circolare.
Nel frattempo il Comune ha avviato la procedura per individuare un nuovo gestore della Sciovia Berio. Ripercorriamo le gestioni precedenti, le condizioni del nuovo affidamento e le domande che rimangono aperte.
Leggi l’aggiornamento su Ollomont
PalaIndoor: disponibilità comunicata, allenamenti ancora fermi
Ci è stata comunicata la disponibilità del modulo di arrampicata il lunedì e il venerdì, ma non abbiamo ancora ricevuto il contratto e la documentazione necessari per iniziare.
Abbiamo inoltre chiesto chiarimenti sulle tariffe applicate nella stagione precedente, sulla fatturazione, sui contributi regionali e sulla distinzione tra modulo di arrampicata e area OCR.
Leggi l’aggiornamento sul PalaIndoor
Torre Piezometrica: continuiamo a chiedere il confronto
Non abbiamo ancora ricevuto una risposta alla proposta di organizzare un tavolo tra Regione, VdA Structure, CRAL Cogne e APD Lo Contrebandjé.
Continueremo a richiedere il confronto e procederemo con gli accessi agli atti per approfondire la vicenda.
Approfondisci la situazione della Torre Piezometrica
Montagna valdostana: rappresentanza, reti e potere
Apriamo una nuova pagina per comprendere quali realtà rappresentino il mondo della montagna valdostana, quanti professionisti e operatori coinvolgano e come partecipino alle decisioni.
Non vogliamo costruire una polemica sulle “lobby”. Vogliamo analizzare dati, ruoli, relazioni e possibilità di accesso per le realtà più piccole e indipendenti.
[Leggi: Montagna valdostana, rappresentanza, reti e potere – INSERIRE LINK]
Il lavoro dell’inverno
Nei prossimi mesi racconteremo:
- gli incontri con i comuni;
- la costruzione dei gruppi di lavoro;
- le collaborazioni avviate;
- i bandi individuati;
- i progetti presentati;
- le attività sperimentali;
- le difficoltà incontrate;
- i primi risultati misurabili.
Il 2027 non dovrà essere semplicemente l’anno nel quale continuare a parlare del progetto.
Dovrà essere l’anno nel quale iniziare a vederlo funzionare.
Abbiamo ancora molto lavoro da fare e abbiamo bisogno di persone, competenze e risorse.
Ma la direzione è sempre più chiara.
Sostieni Valle d’Aosta Sarvadza
Chi condivide questo percorso può aiutarci concretamente.
È possibile sostenere la campagna di crowdfunding dedicata alla Scuola di Montagna Sarvadza, contribuendo alla realizzazione delle attività formative, sportive, ambientali e sociali collegate al progetto:
Partecipa alla campagna di crowdfunding
Le imprese e le realtà interessate possono inoltre sostenere Valle d’Aosta Sarvadza attraverso una sponsorizzazione, contribuendo sia allo sviluppo delle attività sia alle campagne di informazione e approfondimento necessarie per affrontare le questioni ancora aperte.
Chi desidera diventare partner, proporre una collaborazione o organizzare un incontro può contattarci direttamente.
Ogni contributo, collaborazione e condivisione può aiutarci a trasformare questo progetto in una risposta concreta per il futuro della Valle d’Aosta.
Niente scuse, dipende tutto da noi.
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Un saluto dallo staff di Esprisarvadzo, in questo Diario di Bordo vi terremo aggiornati, per crescere abbiamo bisogno di interagire e confrontarci con te.
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